L’Institute va ALL-IN: la notte di Hallowe(e)n

Non c’è che dire: il CoFF è ripartito alla grandissima, come dimostrano le vivaci manifestazioni di giubilo avutesi in molte città italiane proprio in concomitanza dello scorso appuntamento OFF. Anche in seno allo stesso Consiglio Direttivo l’avvio del ciclo Origins ha provocato reazioni più che entusiaste, a tal punto che taluno ha persino avanzato la proposta di accantonare il resto della programmazione per rivedere, durante tutto l’anno institutesco, solo e soltanto Albakiara. In effetti, nemmeno chi già in passato aveva visionato ed apprezzato l’opera rammentava che si trattasse di una visione così sconvolgente, con un montaggio che non sfigura affatto se accostato a quello tipico di Edgar Wright e soluzioni visive che addirittura anticipano le sperimentazioni pop di Tetsuya Nakashima. Si capisce quindi l’importanza storica di un film come Albakiara, capace di portare nuovamente il cinema italiano a comunicare e competere con l’offerta internazionale. Ci voleva l’Institute, come al solito, per ricordarlo a tutti.

Nakashima ringrazia l’Italia

E ora? Come fare per mantenere così alto il livello del CoFF? Rivedere davvero, un’altra volta e poi ancora, Albakiara? Sarebbe una soluzione certamente allettante, ma troppo comoda. È d’altronde nella natura dell’Institute osare sempre e comunque, specie nei frangenti di maggior incertezza e periglio. Pertanto, visto che le vicende dell’attualità impongono di dare un segnale forte come non mai, occorre adesso giocarsi il tutto per tutto. Sì, proprio così: L’Institute non si limita a rilanciare ma va direttamente ALL-IN, con quella che è forse la proposta più ardita (per non dire pazzesca) dell’intera storia institutesca. Sono infatti in arrivo svariate novità, giusto in tempo per celebrare, nella serata di sabato 31 ottobre, la ricorrenza di Hallowe(e)n.

HYBRID – INSTITUTING
Essere e non essere alla Sede Storica.

In primo luogo torna ad essere praticata, come già efficacemente al CFF 2020, l’unione tra Live-Instituting e Smart-Instituting, ribattezzata per l’occasione Hybrid-Instituting. Una denominazione che, oltre a evocare un certo immaginario horror, consente finalmente di riferirsi in modo rapido e conciso alla possibilità, in qualsivoglia circostanza, di una comunione psicofisica fra tutti i componenti dell’Institute. L’epicentro dell’evento sarà nuovamente la Sede Storica, ossia la location più consona volendo enfatizzare la solennità del momento e dovendo assicurare l’incolumità di quanti interverranno personalmente. I partecipanti al Festival ricorderanno infatti gli interventi di adeguamento eseguiti all’epoca sulla struttura in ossequio ai protocolli del Comitato Tecnico-Scientifico, ai quali si aggiunge ora una nuova tecnica di sanificazione capace di annientare financo il minimo fattore di rischio.

BINI HORROR
La musica giusta per qualsiasi evenienza

Il Maestro Bini è sempre una garanzia, tant’è vero che pure stavolta la sua sterminata produzione ha saputo puntualmente soddisfare ogni bisogno. Sanificare, si diceva: ebbene, il Comitato Tecnico-Scientifico, studiando le molte composizioni del Maestro incentrate sulla lotta al Covid-19, ha scoperto che esse sono in grado di annientare il virus nel raggio di diversi chilometri; al fine di mettere in assoluta sicurezza la Sede Storica verrano perciò riprodotti a tutto volume, nelle ore precedenti l’inizio dell’evento, capolavori apotropaici come VA VIA VA VIA COVID-19. Il pubblico tuttavia non soltanto va protetto ma anche galvanizzato, ragion per cui poi, a margine delle proiezioni, sarà offerta all’ascolto un’antologia di brani dalle tematiche horror: IL VAMPIRO DELLA NOTTE, HISTORIA OF DRACULA., ESORCISMO, L’INDEMONIATO, DEVIL IN ME, IL FANTASMA DEL BOSCO, ZOMBIE, HEAVY METAL HORROR e tanti altri, fra i quali, naturalmente, l’immancabile HALLOWEN.

ITALIA AMORE MIO
Viaggio fino in fondo allo Stivale

Sulla scia di Albakiara ha inizio la prima rassegna del CoFF 2021: Italia amore mio. Titolo che, derivando dalla più commovente manifestazione d’affetto mai rivolta al Bel Paese, sta appunto ad indicare un’appassionata esplorazione nell’ambito del cinema italiano indipendente (o underground, come si suol dire) affermatosi negli ultimi anni. Non si può allora che partire con quella che è stata la rivelazione del CFF 2020: Federico Alcini, in arte SharkL e ideatore della casa di produzione Universum: Entertainment Movie, le cui parole d’ordine sono “amatoriale“, “indipendente“, “gratuito” e “zero budget“. Sembra un sogno, ma come recita lo slogan della Universum: “se puoi sognarlo, puoi farlo“. E Federico lo ha fatto, non c’è dubbio: con un autentico colpo di genio è riuscito a unire due mondi apparentemente inconciliabili (i cinepanettoni e l’animazione giapponese) ed ha finito così per riscrivere totalmente le regole della poiesi cinematografica. Nutrendo sincera fiducia e grande curiosità ci si appresta pertanto a visionare la sua ultima fatica, Un’estate in bancarotta.

HOLIDAYS
Ricordati di santificare le feste

Doppio spettacolo: si inizia con la prima rassegna di questa edizione e si prosegue inaugurandone il secondo ciclo, Holidays, legato alla celebrazione delle festività. Certo, come i più attenti potrebbero far notare, appena pochi giorni addietro si era specificato che fra una proiezione ciclica e l’altra sarebbe passato un certo lasso di tempo, indispensabile sia al corpo che alla mente per elaborare un evento così intenso. Lo si era detto con riferimento alle visioni appartenenti al medesimo ciclo, ma dando per implicita la stessa regola anche nei rapporti fra i diversi cicli. Derogare al principio, avviando un nuovo ciclo a distanza di neanche una settimana dal primo, rappresenta allora un vero e proprio azzardo. Un azzardo deliberato, in piena scienza e coscienza, giacché l’intento è quello di vivere un’esperienza al cardiopalma.

In quest’ottica, è parso appropriato recupere un’idea scartata sul finire del CoFF 2020, e cioè prendere la metropolitana con Andrzej Żuławski. All’epoca, durante la placida estate, salire su un affollato mezzo del trasporto pubblico non significava d’altronde nulla di speciale, mentre oggi, nel tempo in cui la prossimità fra esseri umani (leggasi assembramento) è vietata ed evitata, si tratta di un gesto ai limiti dello spericolato. Ecco dunque l’azzardo: salire a bordo e festeggiare tutti insieme Halloween, con la visione di un horror tanto atipico quanto intrigante come Possession.

Sono queste, in definitiva, le carte in mano all’Institute: carte probabilmente pescate da mazzi diversi e che insieme formano una combinazione finora ignota. In cuor nostro confidiamo nel buon esito della vicenda, ma solo chi sarà presente fino alla fine saprà se davvero sarà stata una scommessa vincente.

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