Il momento finalmente è giunto. Si spalancano le porte della Sede Storica. Il pubblico, sempre più vasto, accorre. Immancabilmente, ed inevitabilmente, ha inizio la nuova edizione del Calvari Film Festival: stasera stessa, 2 settembre 2020, ore 21.00. Durante quest’annata irta d’insidie altri festival e mostre cinematografiche sono capitolati, ma non il CFF 2020. L’Institute aveva fatto una promessa al mondo, la promessa di una speranza, e questa promessa l’ha mantenuta, superando ogni ostacolo ed avversità.

Ciò è stato possibile anche grazie agli sforzi del Comitato Tecnico-Scientifico, il quale già da alcuni mesi assiste il Consiglio Direttivo nell’organizzazione di eventi sociali e non. L’organo consultivo ha infatti predisposto una serie di protocolli la cui attuazione, indubitabilmente, garantirà uno svolgimento del CFF in assoluta sicurezza. Non abbiano pertanto timore alcuno quanti intendono partecipare alle proiezioni festivaliere, giacché notevoli interventi di adeguamento degli ambienti sono stati accuratamente posti in essere, come ad esempio:
- sostituzione di parte delle tegoline a copertura della tettoia della Sala di proiezione “Carmelo Bene” nonché di una sezione del tubo della grondaia;
- cambio di alcune luminarie esterne, prima emittenti luce di tonalità calda mente ora di tonalità fredda;
- rimozione del fitto rampicante che pendeva dalla ringhiera del balcone di pertinenza della Sala Bene;
- installazione di un nuovo bidoncino per rifiuti (indifferenziati) all’interno della suddetta Sala;
- predisposizione di un sistema di irrigazione “a goccia” per le aiuole del giardino circostante.
Il collaudo è stato eseguito dal Consiglio Direttivo, con esito più che positivo, in una serata informale “pre-festival”, mediante la visione di un’opera capace di testare seriamente l’adeguatezza e la resistenza sia dei luoghi che degli spettatori. Altro non si può dire né anticipare, perché l’emozione non ha voce. Non resta, allora, che affidarsi alla vista: I want to see, vorrei vedere!

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