Corsi e ricorsi storici: Calvari Film Origins

Guardare al passato. Questo si è fatto nel primo appuntamento del CoFF 2021, esaminando fatti della storia recente e riflettendo sulle relative implicazioni anche nell’ottica di un possibile ritorno, fra non molto, a quella stessa situazione. L’Institute non è nuovo a questo genere di indagini: i partecipanti al CoFF 2020 ricorderanno infatti come già allora si cercò di spiegare le effervescenti vicissitudini dell’anno corrente individuandone la genesi in alcune apparizioni cinematografiche risalenti al 2019.

Il seme dello sfacelo

Fior fior di pensatori si sono d’altronde arrovellati nello studio dell’umano divenire: c’è ad esempio chi ha sostenuto che la civiltà sia sempre proiettata verso sorti magnifiche e progressive, mentre altri ritengono che nell’incerto cammino dell’umanità si alternerebbero periodicamente alti e bassi. Alla questione, però, si può anche guardare da una prospettiva più intimista, evidenziando cioè l’importanza della memoria nella vita del singolo e quindi l’esigenza, ogni tanto, di rivisitare i propri ricordi, per semplice nostalgia oppure per rintracciare cause e antefatti della condizione odierna.

Da qui la pazza idea: perché non proseguire il viaggio a ritroso spingendo lo sguardo sino agli albori dell’Institute? Ora che i progressi dell’Institute delineano un curva tutta in salita i tempi sembrano in effetti maturi, giacché ricordare da dove si è partiti consente di mettere a fuoco il reale valore dei molti traguardi ormai superati. Ma può un Ente ricordare il proprio passato? Nel caso dell’Institute certamente sì: a fronte dello stretto rapporto di immedesimazione organica che sussiste fra Esso ed i suoi Membri è infatti possibile rievocarne i trascorsi grazie a coloro che hanno avuto il privilegio di assistere all’inizio di tutto.

Stando allora alle testimonianze di questi veterani, vi sarebbero delle specifiche visioni formative cui ricollegare, sul piano sia temporale che causale, la consolidazione dell’Institute come realtà appunto istituzionale e la sua conseguente affermazione nel panorama culturale internazionale. Visioni, queste, che il CoFF 2021 intende pertanto riproporre con il necessario approfondimento storico e critico, sotto una denominazione consona alla rilevanza dell’iniziativa. Vale a dire: Calvari Film Origins.

Con i film Origins si apre peraltro il primo ciclo del CoFF 2021, una novità assoluta per quanto concerne l’organizzazione degli appuntamenti OFF. Laddove infatti ciascuna delle abituali rassegne, come nella precedente edizione, inizierà e giungerà al termine senza soluzione di continuità, i cicli si articoleranno in proiezioni disgiunte, con cadenza in un certo periodo di ogni mese o comunque dell’anno. Ciò perché l’intensità delle opere appartenenti ad un singolo ciclo necessita di un apprezzabile lasso di tempo per essere metabolizzata, laddove invece proiettarle una di seguito all’altra rischierebbe non solo di stemperare l’unicità dell’esperienza ma persino di provocare nel pubblico effetti psicofisici imprevedibili.

Massima cautela

Non resta dunque che svelare il titolo inaugurale del ciclo Origins. La scelta è ricaduta s’un film che ci permette di far ritorno all’epoca in cui le proiezioni, alla Sede Storica, non si tenevano ancora nella Sala Carmelo Bene ma in quel luogo che è passato alla leggenda con il nome di Stanzetta (Little Room). Fu lì infatti che alcuni fortunati, nel corso di una serata buia e tempestosa, ebbero l’opportunità di ammirare Albakiara. Trattasi di un’opera audace e controversa, che rappresenta i fatti dell’adolescenza prescindendo da ogni forma di retorica: il sentimento va contaminandosi con la lussuria, la spensieratezza si dissolve nel vizio e l’innocenza cede il passo alla corruzione, mentre su tutto incombono la minaccia incarnata da un gigantesco Raz Degan e l’incessante colonna sonora firmata Vasco Rossi. Viene così tratteggiato un tempo delle mele a tinte estremamente fosche, anche facendo ricorso ad espedienti visivi d’avanguardia.

Avanguardia pura

L’appuntamento è quindi fissato per stasera, ore 21.30, naturalmente in Smart-Instituting: un’occasione imperdibile, specie per chi è punto dalla curiosità di scoprire il vero, tremendo, significato dell’espressione “serata gangster“.

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