Tradimenti e omicidi: festeggiando i veri valori del Natale

Con l’approssimarsi della fine dell’anno si suole tirare le somme, guardandosi indietro e ripensando ai fatti salienti dei mesi ormai trascorsi. A ben vedere, però, questo vale se si ragiona, e si vive, secondo il normale calendario, il cui termine coincide appunto con lo spirare di dicembre. L’anno institutesco, invece, è appena all’inizio, anche se già ricco di soddisfazioni e successi. Ciò non significa tuttavia che l’Institute sia insensibile al clima festoso di questi giorni, tant’è vero che il CoFF ha in serbo ben due regali per Natale.

Uno, per la verità, è stato scartato in anticipo, entro l’augusta cornice del ciclo Première: un film d’importanza epocale, uscito il 13 dicembre e visionato con ampia partecipazione di pubblico e critica la sera del 19. Un’attesa, questa, durata pochi giorni eppure straziante, perché si è aggiunta ai quindici anni che il mondo ha dovuto sopportare prima che l’evento così a lungo sperato si verificasse. Sì, perché era dal lontano 2005, con Natale a Miami, che Massimo Boldi, Christian De Sica e Neri Parenti non lavoravano assieme ad un nuovo cinepanettone. Certo, i due attori già erano tornati a collaborare in Amici come prima, ma quello si era rivelato un prodotto assai lontano dalla formula cine-gastronomica in questione, per tematiche, struttura narrativa ed anche stile registico. In vacanza su Marte, grazie alla saggia guida di Parenti, rappresenta invece il cinepanettone che l’umanità non si meritava ma di cui, oggi come non mai, aveva bisogno.

Molto ci sarebbe da dire sul film – un capolavoro del genere – e su come le varie vicende in cui si articola la trama siano accomunate dal tema, tipicamente natalizio, del tradimento: il tradimento morale e carnale del partner, quello della genitorialità, della fiducia del pubblico, dei propri ideali e via discorrendo. Molto in effetti sarà detto, ma a tempo debito e nella sede opportuna: lo Speciale Cinepanettoni. Nel frattempo, l’invito è quello di vederlo e rivederlo, come se fosse l’ultimo cinepanettone della vostra vita e facendo attenzione, in particolare, al sapore dell’uvetta.

La seconda proiezione, in programma per stasera e specificamente ricompresa nel ciclo Holidays, mira invece a dar conto del calore umano che immancabilmente si manifesta in occasione del Natale, e quindi l’affetto, la convivialità ed anche la difficoltà, in un certo senso, di sopravvivere al tour de force dei festeggiamenti. In quest’ottica Black Christmas, uno dei primi film ad aver avviato il genere slasher, è parsa la scelta più adatta. Una chiara indicazione in tal senso è giunta peraltro dal Maestro Bini, che con un suo struggente brano al pianoforte, di recente pubblicazione, ha evocato proprio il titolo del film.

E chissà, magari per coloro che supereranno indenni questa visione in black ci sarà un terza, straordinaria sorpresa. Perché, si sa, un cinepanettone tira l’altro…

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