Come si era prefigurato e financo auspicato, il Murderer, I Wrote continua a declinarsi attraverso suggestive e sorprendenti sfumature di giallo. Ecco allora che, come in una partita a scacchi, vanno susseguendosi manovre ponderate e mosse anche ardite per catturare finalmente la Regina.

In The Last Flight of the Dixie Damsel il pretendente di turno riesce ad inserirsi abilmente nelle complesse geometrie che compongono la puntata grazie ad un approccio cauto e buon tempismo. Il contesto è quello di un’inchiesta militare che potrebbe macchiare la reputazione del Capitano Frank Fletcher, il defunto consorte di Jessica, incolpandolo d’un omicidio consumatosi molti anni prima. Ciò è, comprensibilmente, motivo di forte indignazione e amareggiamento per la donna, vista anche l’inconsueta resistenza delle autorità rispetto alla sua innata propensione di immischiarsi nelle indagini. Il corteggiatore, un ex commilitone di Frank, prende dunque la palla al balzo, subito sostenendo l’amica nella ricerca della verità e ascoltandola nei momenti di maggior sconforto.

Jessica, assorbita dallo sforzo di scagionare il marito prima che sia troppo tardi, finisce così per abbassare la guardia e resta quindi totalmente spiazzata quando il sodale, dopo che tutto si è risolto per il meglio, le rivela di aver prenotato due biglietti aerei per Tucson e l’avverte di tenersi pronta ad un “corteggiamento da mille e una notte… anzi, da diecimila e una notte“. Il repentino intervento dei titoli di coda affida l’esito della vicenda alla nostra immaginazione.

Altro episodio, altre avances. In Something Borrowed, Someone Blue è infatti la volta di Zio Ben, uno che va dritto al sodo: occhiolino malandrino, proposta indecente nel cuore della notte e, nonostante il fermo rifiuto, sonora pacca a tradimento sul fondoschiena.
Serve ghiaccio per il mio drink. Devo raffreddarmi il sangue immediatamente. Mi hai capito, Jessica?
Zio Ben

Un atteggiamento non troppo sopra le righe, considerando il tenore generale della puntata che pone le righe davvero in alto. L’occasione è d’altronde quella di celebrare il matrimonio di Grady, nipote prediletto di Jessica, ed allora è il tessuto della realtà stessa o, quanto meno, delle relazioni umane a deformarsi. Emblematico in tal senso è l’atteggiamento di fronte all’immancabile assassinio, il quale diviene un mero problema di organizzazione: ci si preoccupa, cioè, unicamente di salvaguardare la cerimonia e perciò si decide di limitare al minimo l’intervento della polizia, facendo immortalare la scena del crimine al fotografo delle nozze per poi nascondere il cadavere alla vista degli ignari ospiti. Il tutto con una disinvoltura che mette in ombra persino la proverbiale naturalezza della Signora in giallo al cospetto della morte.

L’omicidio, per la verità, resta tutto sommato in secondo piano rispetto alla sfilata di personaggi improbabili che affollano il matrimonio. Oltre al libidinoso Ben, si segnalano i suoceri nevrotici, lo zio mammone, la vecchia imbucata, l’ex fidanzato centauro e uno fra i detective più stupidi che abbia mai avuto il privilegio di assistere la Fletcher nelle investigazioni. Tutta gente che non ha pressoché alcuna attinenza con il delitto e la cui presenza nemmeno serve a confondere le acque, risultando così precluso alla spettatore il ricorso a quella fine tecnica di prognosi secondo la quale “il colpevole è chi finora è parso assolutamente superfluo nell’economia del racconto“. La prova provata che gli sceneggiatori sanno sempre come sovvertire anche le aspettative del pubblico più esperto, proponendo talora soluzioni di scrittura al limite dello sperimentale.

Non meno entusiasmante si prospetta la prossima coppia di episodi, entrambi ambientati a Cabot Cove: vedremo infatti Jessica sfoggiare insospettabili doti di simulazione attoriale (Weave a Tangled Web) e poi la rabbia impadronirsi della placida cittadina a causa di un libro che mette alla berlina vita e segreti degli abitanti (The Sins of Castle Cove). Lo smart-appuntamento è pertanto per stasera alle ore 21.30, come ogni lunedì in giallo con la Signora in giallo!


Lascia un commento