Inizio col botto per il Murderer, I Wrote! Il primo appuntamento dedicato a questa audace iniziativa del Calvari Film Plus ci ha infatti sbalordito tutti, avendoci messo alla prova con ben due complicati casi di duplice omicidio fra cui uno riguardante addirittura una sola vittima. Proprio così: c’è chi è vissuto due volte e c’è chi è morto altrettante. D’altronde non si sa mai in quale stravagante maniera si verrà ammazzati quando si ha la fortuna di prendere lo stesso bus su cui viaggia Jessica Fletcher. L’unica certezza è che la fine è ormai vicina.

L’ingannevole dinamica dei fatti in Murder Takes the Bus ha fuorviato inizialmente persino la Signora del giallo, e quindi non stupisce che nessuno degli smart-concorrenti sia stato capace di intuire la soluzione finale. A distinguersi è stato semmai lo Sceriffo Amos, la cui svogliatezza nel condurre l’indagine non gli ha tuttavia impedito di scovare il colpevole con largo anticipo rispetto a chiunque altro. La Banca Centrale Institutea ha perciò provveduto a versare una lauta ricompensa in Fletcherini d’oro sul conto corrente del benemerito, affinché possa godersi al meglio gli anni della pensione in Kentucky.

La cara Jessica è però tornata a primeggiare in Trial by Error: in veste di presidente di giuria, ella è infatti riuscita nella clamorosa impresa di utilizzare il quadro probatorio a carico dell’imputato per dimostrarne sì la colpevolezza, ma per un omicidio diverso da quello oggetto del processo.
L’episodio, che per struttura ricorda in parte un celebre dramma giudiziario, è altresì degno d’interesse perché evidenzia magistralmente alcune criticità insite nel sistema penalistico made in USA, come il carrierismo di certi procuratori e soprattutto la suggestionabilità dei giurati. L’ampia maggioranza di questi è infatti dapprima convinta dell’innocenza, ma poi le acute osservazioni di Jessica inducono molti a mettere in discussione le proprie certezze e così a riconoscere la difficoltà nello stabilire la verità.
Se però nel citato dramma la giuria (che in principio era invece orientata alla condanna) si limitava a prendere atto della sussistenza del “ragionevole dubbio” votando quindi per l’assoluzione, qui il verdetto di non colpevolezza serve a chiudere un processo male impostato dalla pubblica accusa e così permettere alla Fletcher, svincolata dai rigidi schemi processuali, di mettere infine i colpevoli di fronte alle loro vere responsabilità.
Ma noi il verdetto non lo abbiamo emesso in base alle prove.
J.B. Fletcher

È ora tempo di saggiare le fenomenali capacità fletcheriane in situazioni ancor più insidiose, con due nuovi episodi: nel primo Jessica dovrà risolvere un caso d’omicidio ad alta quota, a dimostrazione che condividere con lei un viaggio in aereo può essere letale quanto salire sul suo stesso bus (The Corpse Flew First Class); nel secondo vedremo invece la nostra eroina all’opera nell’idilliaca cornice di Cabot Cove, vivace cittadina nel Maine ove l’attività più fiorente è quella delle onoranze funebri (If It’s Thursday, It Must Be Beverly).
Non resta pertanto che sintonizzarsi stasera stessa, ore 21.30, sugli smart-canali dell’Institute e prepararsi psicologicamente a fare altrettanto, nelle settimane venture, per quello che diventerà un appuntamento fisso del lunedì sera.


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