La dimostrazione che si può sempre fare di più: il Calvari Film Plus

In principio era il Calvari Film Festival (CFF). Una ricorrenza che risale alle origini del Calvari Film Institute, il quale infatti ogni anno da ormai molti anni ne ospita le proiezioni, ad estate inoltrata, presso la sede storica. Possono partecipare opere di ogni epoca, nazionalità e genere, avendo la manifestazione il preciso scopo di valorizzare, agli occhi del pubblico internazionale, le massime espressioni artistiche nella storia dell’audiovisivo. La Giuria visiona, valuta e infine premia, sapendo sempre cogliere ed evidenziare il meglio di ogni opera in concorso.

Una serata al CFF

È poi giunto, a colmare la distanza temporale fra un festival e l’altro, il Calvari Film Festival OFF (CoFF). L’idea iniziale era quella di organizzare rassegne tematiche, dedicando a ciascuna circa un mese e coinvolgendo i Centri Studi di tutto il globo, ma presto una serie di imprevisti e complicazioni derivanti dalle vicende della contemporaneità hanno finito per modificare radicalmente la fisionomia del CoFF. L’Institute, tutt’altro che scoraggiato, ha anzi approfittato delle circostanze avverse per avviare un’audace sperimentazione (da taluni definita “un OFF del CoFF”): si è così passati a pianificare le visioni, oltre che in base a temi o argomenti comuni, anche dando risalto alle modalità di fruizione e di scelta delle singole proiezioni.

Una smart-serata al CoFF

A fronte della struttura estremamente duttile e cangiante assunta dal CoFF, stava iniziando a diffondersi in alcuni ambienti ostili la maldicenza per cui le principali attività pubbliche dell’Institute potessero ridursi ad una banale dicotomia fra appunto il CoFF e il CFF, avendo quest’ultimo caratteristiche più precise e stabili. Come pare abbia sentenziato un illustre sconosciuto: se non è CFF allora è CoFF!

Le implicazioni di una simile tesi sono parse subito evidenti al Consiglio Direttivo: si voleva insinuare, senza avere il coraggio di dirlo apertamente, che l’Institute stesse perdendo quella spinta innovatrice che l’ha sempre contraddistinto e si stesse perciò fossilizzando su schemi facilmente comprensibili. D’altronde, è cosa nota, la menti semplici tendono a semplificare, ignorando gli ampi margini di libertà insiti nell’ordinamento del CFF e non accorgendosi che il CoFF non è mero caos bensì scrupolosissima metodologia del caos.

Si capisce quindi come sarebbe bastata una pacata dichiarazione alla stampa per liquidare rapidamente la questione. Non è però questo lo stile dell’Institute, da sempre abituato a fare di più. Ecco allora la grande sfida: dimostrare la possibilità di una terza via; spalancare nuove porte ove sembrava esserci una muraglia insuperabile; spostare l’orizzonte, per l’ennesima volta, ancora un po’ più in là.

Indicare nuovi orizzonti

Il Consiglio Direttivo, a seguito di una vera e propria esplosione e condivisione di idee, è infine addivenuto alla soluzione: integrare contemplazione e azione.

Certo, non è mai capitato all’Institute che si affrontasse una proiezione passivamente, facendole anzi sempre precedere una vivace attività preparatoria (come testimonia la recente evoluzione del CoFF) e seguire una corposa opera di riflessione e approfondimento (con numerosissime pubblicazioni). Stavolta però ci si propone qualcosa di addirittura più ambizioso, dovendo l’azione innestarsi sulla visione e così divenire un elemento costitutivo dell’esperienza estetica.

In altre parole, si cerca una interattività che tramuti lo spettatore in spett-attore. Nasce pertanto il Calvari Film Plus (CF+).

Questa nuova creatura dell’Institute, avendo quale unico tratto distintivo il valore aggiunto dell’azione, si svilupperà per il resto con assoluta libertà. Potrà allora capitare, all’occorrenza, di fare tesoro del passato oppure segnare una netta cesura rispetto a quelle caratteristiche che, per scelta deliberata o semplice prassi, hanno definito CFF e CoFF.

Così, ad esempio: si farà ricorso ad alcuni degli strumenti da ultimo messi a punto nel CoFF, quale lo Smart-Instituting; non si osserveranno rigidi limiti temporali, come quello mensile originariamente pensato per le rassegne del CoFF, ma si dedicherà a ciascun oggetto di studio tutto il tempo ritenuto utile; non sarà un appuntamento a cadenza fissa come il CFF né un’attività permanente come il CoFF, bensì un evento dalla natura saltuaria; non ci si confronterà soltanto con lungometraggi cinematografici, portando anzi a piena maturazione gli interessi, già sorti nell’ambito del CFF, rispetto alla serialità televisiva.

Si legga la suddetta enunciazione come una dichiarazione d’intenti non esaustiva e nemmeno vincolante. L’Institute infatti non si pone più limiti e il Calvari Film Plus sarà finalmente la dimostrazione, una volta per tutte, che per l’Institute davvero non ci possono essere limiti.

Stay tuned, she said

2 risposte a “La dimostrazione che si può sempre fare di più: il Calvari Film Plus”

  1. Avatar Jourdain

    Anelo il giorno nel quale nella scuola Italiana verranno insegnati i veri 4 simboli matematici di base:
    > Il diviso
    > Il per
    > Il meno
    > Il Calvari Film Plus

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  2. Avatar Murderer, I Wrote: serate in giallo con “La signora in giallo” – Calvari Film Institute

    […] stata intitolata la moneta ufficiale dell’Institute ma ci si appresta adesso ad inaugurare il Calvari Film Plus con un evento connesso alla recente emissione monetaria e appunto dedicato alle sue […]

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