
Certe cose, nella vita, semplicemente accadono.
Ad esempio, non ho necessariamente scelto di svegliarmi stamattina, e la realtà che il mio cervello mi stava proponendo – quella dove il sacrificio umano è visto come una boutade – era certamente non in linea con i miei standard, ma in nessuno di quei 15 anni mentali di terrore ho richiesto il risveglio. Mi ci sono trovato, sveglio.
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
Lello Arena
Allo stesso modo è accaduto Adrian: qualcosa che prima non c’era, delle asticelle prima non alzate, delle purezze prima ancora pure, e poi eccolo, a massacrare per sempre la mia certezza che dopo l’ultima puntata di GoT nessuna produzione televisiva mi avrebbe più mostrato il bello – anzi – la bellezza.
Le Sue anche ballerine hanno risvegliato in me desideri sopiti, la sua retorica cristallina mi ha fatto dubitare di tutto, e i temi trattati in ogni puntata hanno fatto sì che il mio cervello fosse catapultato nella grettezza del presente. E, alla fine, i miei occhi si sono aperti.

Ma cos’era quella sensazione? Perché l’improvvisa calura, la mancanza di sonno, perché in bocca avevo quel sapore inconfondibile di cibo spazzatura misto a bevande gassate pesantemente zuccherine?
Poi li ho riconosciuti: erano i sintomi del Festival.
E allora ecco che mi è stato chiaro cosa dovevo fare, o meglio: mi era chiaro quello che già era accaduto. Non mi restava quindi che agire nel mio ruolo di pedina involontaria in un destino più grande.
È così che è nato il Calvari Film Festival OFF, o più semplicemente CFFOFF, o più semplicemente ancora CoFF: dall’esigenza di andare oltre ai limiti temporali, oltre alle restrizioni imposte dai palazzi, dalle crepe, dal quando e dal dove. E da una precisa visione grafica. Una manifestazione della Bellezza.

La macchina è già in funzione: stiamo ora raccogliendo le proposte tematiche per la prima edizione. Ben presto pubblicheremo i risultati, prima di passare alla votazione e alla seguente calendarizzazione dell’unico evento che poteva rivaleggiare con il rombo di tuono di adriana memoria.


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